Guerra in Ucraina come la guerra civile spagnola: il preambolo di un conflitto mondiale?
Guerra in Ucraina come la guerra civile spagnola: il preambolo di un conflitto mondiale?

Guerra in Ucraina come la guerra civile spagnola: il preambolo di un conflitto mondiale?

L’attuale scontro bellico che vede le forze ucraine scontrarsi con le forze russe ed i rispettivi aiuti esterni possono essere tranquillamente paragonati ad un altro scontro militare di quasi cent’anni fa. Quando le forze protagoniste della seconda guerra mondiale valutarono attentamente le future tattiche, anticipandole in quella Spagna deturpata dalla guerra civile che vide il fronte franchista vincitore.



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Spagna, 1936. Il governo spagnolo si scontra con le forze opposte del generale Franco, dando il via ad una guerra fratricida e senza esclusioni di colpi. Fu un conflitto complesso che però coinvolse diverse forze straniere che cercarono di sfruttare la situazione per prepararsi ad un futuro scontro tra titani, inviando aiuti militari e supporto logistico per una o l’altra fazione.

Per esempio, la Germania nazista di Adolf Hitler e l’Italia fascista di Benito Mussolini spalleggiarono le forze nazionaliste di Francisco Franco con uomini, armi e supporto aereo, vedendola Spagna come un’opportunità per testare nuove strategie e armamenti e per promuovere la propria influenza politica sulla penisola iberica. Dall’altra parte, l’Unione Sovietica fornì aiuti alle forze repubblicane, sostenendo la causa comunista e cercando di impedire l’avanzata del fascismo in Europa. Alcune nazioni, come il Regno Unito e la Francia, decisero di non intervenire direttamente nel conflitto, ma seguirono attentamente la situazione e valutarono le implicazioni sulla stabilità europea. In sintesi, la guerra civile spagnola fu vista come una prova militare e un banco di prova per nuove tattiche, tecnologie e strategie da parte di molte forze straniere in vista della Seconda Guerra Mondiale, che avrebbe avuto inizio solo pochi mesi dopo la conclusione del conflitto spagnolo.

Non vi sembra qualcosa di già sentito? Ebbene, in un contesto geopolitico come il nostro, dove il fronte occidentale osserva le mosse di quello orientale, l’Ucraina può tranquillamente passare per un campo di prova in previsione di uno scontro ben maggiore e dagli obbiettivi vasti. Gli Stati Uniti, affiancati dai socialisti green europei, stanno inviando fior fiori di munizioni per cercare di aiutare una vittoria ucraina che sembra sempre più infattibile, oppure stanno analizzando le tattiche di guerra in previsione di uno scontro con il loro maggiore contendente, ovvero la Cina? Perché se non lo avete ancora intuito, USA e Cina sono i maggiori colossi della situazione, intenti ad osservarsi da anni in più fronti come non solo quello russo, sostenuto da Pechino, ma anche in quello del Pacifico, dove Taiwan ed anche il Giappone sembrano le prede più ambite da giocare in questa sanguinosa scacchiera.

L’invio di armi in Ucraina, che mostrano la forza bellica occidentale, sono anche la dimostrazione dell’impossibilità di contrastare una guerra a lungo periodo, dove la stessa Germania per esempio non avrebbe più di un giorno di munizionamento se entrasse ufficialmente nel conflitto. In più tutto ciò ha persino alimentato il potere economico degli stati BRICS, mettendo in difficoltà un paese come gli USA che si dimostra pronto a tutto pur di non perdere il suo predominio mondiale. In parole povere, come sempre, la guerra soffia dove chiama il danaro, reo di comandare multinazionali delle armi ed in questo caso anche quello tech, dove Taiwan è il punto focale di questo potere elettronico.


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